Mimmo Di Paola, candidato sindaco di Impegno Civile per Bari, supportato dal centrodestra, alle amministrative del 2014.

Mimmo Di Paola prende le distanze da quella parte di opposizione che ha chiesto le dimissioni di Decaro in seguito all’esito del referendum costituzionale di domenica scorsa. “È un grave errore – specifica in una nota – che non appartiene a Impegno Civile per Bari”.

“Se Decaro – prosegue Di Paola – avesse realizzato ciò che aveva promesso in campagna elettorale e poi precisato nelle linee del suo programma, chi avrebbe potuto permettersi di chiederne le dimissioni per la sconfitta di Renzi? Lo schiaffone ricevuto dal Presidente Di Rella, l’incapacità di dare una governance e fornire servizi economici ed efficienti di pulizia e trasporto nella nostra città, la Fiera del Levante ed il Petruzzelli, la vicenda relativa allo stadio San Nicola, il pessimo funzionamento della macchina amministrativa, le puntuali e severe censure degli ispettori del MEF sulla composizione ed i costi del suo staff, e la lista potrebbe andare ancora avanti… Queste le cose che lamentiamo e su cui chiediamo conto a voce dei nostri concittadini”.

“Non ci interessano – conclude Di Paola – i regolamenti dei conti nei partiti e tra i partiti e il risultato referendario conforta ancora di più l’opinione di Impegno Civile per Bari che occorra un nuovo progetto per la nostra città basato su una visione adeguata alla sua storia e su gente capace fuori dalle alchimie politiche”.

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