Dopo due giorni e una notte, il Consiglio regionale pugliese ci riprova. Il lavoro dei consiglieri chiamati ad esaminare il bilancio di previsione 2016 e del pluriennale 2016-2018 riprenderà domani, venerdì 5 febbraio. L’altra mattina il presidente Emiliano alle 6.15, dopo oltre 18 ore di dibattito e metà degli emendamenti esaminati, molti dei quali respinti o ritirati, ha spiegato la necessità di interrompere i lavori per il concomitante impegno con la Commissione salute a Roma, dove il governatore si è recato per discutere della ripartizione delle risorse finanziarie.

Alcuni nostri lettori ci hanno chiesto come mai la seduta fiume del Consiglio non sia stata trasmessa in streaming al pari di quanto avviene nelle altre regioni d’Italia. Una considerazione opportuna, alla luce del motto tutto teorico della trasparenza che accompagna ormai qualsiasi azione amministrativa, spesso però male accompagnato dalla pratica che non consente al cittadino comune di partecipare, anche se come soggetto passivo, ad una seduta del Consiglio regionale.

A quanto ci risulta le riprese sono operate regolarmente anche all’interno della sala consiliare pugliese ma sarebbero visibili solo ai dipendenti regionali, e solo del Consiglio regionale, forniti di password. Il Movimento 5 Stelle ha pensato di ritrasmettere lo streaming sul sito pugliacinquestelle.it ma la domanda al presidente Loizzo resta: quali sono le motivazioni che impediscono la libera diffusione delle sedute di Consiglio? A inizio legislatura, tanto per fare un esempio, è stato regolarmente trasmesso ed è stato visibile a tutti, l’insediamento del governatore Emiliano.

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