Sul ritiro della delibera che prevedeva la fusione della Bari Multiservizi e l’Amiu è intervenuto Angelo Tmasicchio. Il consigliere comunale è stato uno dei primi a credere che l’operazione potesse essere l’ancora di salvezza per i lavoratori. Tomasicchio esprime il suo dissenso come hanno fatto alcuni sindacati, su tutti la Fisascat Cisl. Di seguito il commento del consigliere comunale sulla vicenda:

Ritengo che la revoca della delibera senza il coinvolgimento dei consiglieri comunali che l’hanno proposta sia stato un vero e proprio “colpo di spugna”. Un atto amministrativo non concordato frutto di un’idea non condivisa. Questa delibera di fusione poteva essere rivista alla luce delle novità legislative intervenute nel corso del tempo, che hanno scongiurato di fatto l’obbligo di soppressione di taluni enti strumentali, ma non doveva essere revocata per nessuna ragione.

Nell’ultimo Consiglio comunale avevamo la possibilità di approvarla, ma la discussione del provvedimento è stata stroncata a causa dei voti contrari di una parte del centrosinistra e dell’astensione di tutti i consiglieri di opposizione presenti in aula. Alla revoca della delibera non vedo nuove proposte. Nel frattempo il futuro dei dipendenti della Bari Multiservizi sarà sempre più incerto e pieno di insidie.

Personalmente su questa vicenda ci ho messo la faccia e ho cercato di condividere il percorso di fusione con i lavoratori. Adesso spetterà a loro verificare eventuali nuove forme di protesta o scegliere di essere accondiscendenti al volere di altri.

 

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