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La risposta ai sindacati, contrari all’apertura di negozi e ipermercati a Ferragosto, arriva da Valenzano. Nei punti vendita Lidl e Penny, aperti tutto il giorno con orario continuato, c’è il pienone. Tra le corsie non solo persone, ma le storie che rappresentano quando l’orologio segna mezzogiorno, momento in cui le code alle casse sono quelle di un giorno qualunque.

Gianna e Francesca sono madre e figlia, sotto il vestitino estivo indossano il costume da bagno. “Stiamo prendendo qualcosa da mangiare prima di andare in spiaggia – spiegano – il mare è mosso e quindi ce ne andiamo con calma, anche per non trovare caos per strada”.

Due donne parlano in spagnolo vicino allo scaffale del pane, fresco a tutte le ore. “Arriviamo dal Sud America – dicono -. Siamo figlie di emigranti in vacanza in Puglia per tre settimane. Ieri siamo stati tutto il giorno ad Alberobello e Castellana quindi oggi ci riposiamo e facciamo la spesa”.

Nel supermercato continua a entrare gente: pensionati, intere famiglie, una comitiva di sei amici, ma anche il papà da solo con i due figli di 6 e 2 anni sistemati nel carrello, che alla fine sarà stracolmo. “Abbiamo cercato in internet quale fosse il supermercato aperto più vicino a noi e quindi ci siamo ritrovati a Valenzano – dice l’uomo -. Eravamo venuti a prendere la cioccolata perché i bimbi volevano una crostata e alla fine mi sono ritrovato a riempire il carrello. Ferragosto ormai è un mito, la vita va avanti ugualmente e i commessi possono concedersi gite e vacanze in altri periodi dell’anno. Anche io sono di turno oggi, lavoro nel pomeriggio”.

I commessi. Loro sono divisi. C’è quello rassegnato: “Ormai non siamo più noi a decidere, ma la società, con buona pace dei sindacati, che ormai si limitano a fare la loro parte”. La collega guarda l’orologio, avrebbe voluto essere altrove, ma uscirà per una passeggiata con la famiglia a fine turno. Sorride alla cassa anche il terzo dipendente, quello contrario all’apertura. “Non lo trovo giusto – incalza – ma ormai non importa più cos’è giusto e cosa non lo è. Conta solo quanto restare aperti a Ferragosto o in qualsiasi altra domenica o giorno di festa voglia dire in termini di incassi. I risultati sono sotto i suoi occhi, la coda alla cassa la dice lunga”.

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