“Abbiamo dovuto infrangere una delle prescrizioni del Questore per far ascoltare il disagio di oltre 140 lavoratori licenziati e senza ammortizzatori sociali”. Armati di megafono, nonostante fosse vietato, i rappresentati della Ugl e il segretario generale Paolo Capone hanno manifestato fuori dalla sede della Giunta Regionale Pugliese durante il tavolo indetto dalla Regione per discutere del progetto Selektica, al quale la firma sindacale non è stata invitata.

“Abbiamo avuto con il dipartimento un botta e risposta sul perché il sindacato non è stato invitato a discutere sul progetto Selektica. Ci hanno detto che, non avendo firmato il protocollo di intesa, non siamo tenuti a partecipare alle riunioni. Restando fermi sulla decisione di non sottoscriverlo – tuona Ugl – abbiamo il diritto di partecipare al tavolo perché il sindacato rappresenta 45 dei 140 lavoratori che ad oggi sono senza alcuna certezza sul futuro”.

“Visto che la nostra presenza non era gradita – conclude Ugl -, abbiamo deciso di manifestare fuori dalla sede della Giunta Regionale. Volevano metterci il bavaglio, ma non ci sono riusciti. Dalla data del licenziamento sono già passati più di 30 giorni e non c’è stato ancora un tavolo per parlare della mobilità in deroga. I termini per presentarla sono di 68 giorni. Vogliamo capire che cosa si sta aspettando”.

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