La pensione è uno dei temi più caldi della nostra società. Su questo l’Ugl si sta battendo affinché vengano rispettati i diritti degli ex lavoratori. “L’Inps nasce come istituto che doveva occuparsi esclusivamente delle pensioni, ma lo Stato a lungo andare l’ha trasformato in un ente assistenziale che si occupa di tutto e anche, in parte, del futuro dei lavoratori. L’istituto nazionale di previdenza sociale – sottolinea Corrado Mancini, segretario nazionale Ugl pensionati – deve pensare solo ed esclusivamente ai lavoratori garantendo un minimo per vivere”.

“Non è giusto che tutto debba essere a carico della collettività – aggiunge Antonio Caprio, segretario generale Ugl Bari e Bat-. La previdenza consentirà ai cittadini di avere la pensione solo se verranno versati i contributi, ed è questa la nostra iniziativa sindacale.”

“La società dà alla vecchiaia una connotazione negativa. Questo porta il pensionato a rinchiudersi in casa allontanandosi dalle attività sociali, sportive e ludiche. Pur consapevoli che essi provengono da una cultura sociale ed economica che gli ha permesso e gli consente di vivere una vita con più opportunità rispetto alle generazioni precedenti, questo nuovo stile di vita potrebbe essere la causa di atteggiamenti depressivi e problemi di natura socio-sanitaria. L’attenzione nei loro confronti – aggiunge Michele Santeramo, segretario Ugl pensionati Bari – è un dovere morale che deve tendere a migliorare la loro condizione di vita consentendogli di vivere e non di sopravvivere. La loro presenza nella nostra società, non deve essere valutata risolvibile soltanto attraverso qualche sporadico adeguamento economico, ma deve essere supportato da urgenti interventi legislativi”.

“I pensionati – conclude Santeramo – non devono essere il bancomat dello stato Italiano che, ogni qual volta che deve affrontare altri impegni di natura economica, apre il salvadanaio delle pensioni e ne blocca l’adeguamento perequativo. Sino a quando il governo italiano non deciderà di separare la previdenza dall’assistenza, i problemi dell’Inps non saranno mai risolti e i pensionati saranno sempre la valvola di sfogo di tutti”.

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