Giuseppe Boccuzzi, è il nuovo segretario generale della Cisl di Bari. L’ex segretario della Fisascat Cisl, che abbiamo seguito in numerose battaglie a difesa dei lavoratori, succede al dimissionario Vincenzo Di Pace. L’elezione è avvenuta durante l’ultimo Consiglio Generale, alla presenza del Segretario Generale della USI CISL di Puglia Basilicata Giulio Colecchia e del Segretario Generale CISL Annamaria Furlan. Appassionato e commosso, Boccuzzi ha parlato della sua emozione: “grande quanto l’orgoglio di appartenenza ad una Cisl che il giorno 8 ottobre 2014 ha scritto una pagina di storia sindacale, che non dimenticheremo facilmente, e cioè l’elezione e il suo enorme valore politico di una donna a Segretario Generale della Cisl, Annamaria Furlan”.

Paricolari ringraziamenti per i colleghi della Fisascat e per: “uno dei più grandi Segretari Generali della Fisascat Cisl perché con lui la Federazione ha raggiunto traguardi di rappresentanza categoriale inimmaginabili sino a 10 anni fa e sto parlando di Pierangelo Raineri, a cui va tutta la mia stima ed il mio profondo affetto, con altrettanta stima e affetto saluto il Segretario Generale dell’Usi Giulio Colecchia, tutti i segretari delle Ust pugliesi e lucane”.

“La contrattazione sociale – ha detto Boccuzzi – deve diventare un impegno di tutto il sindacato, e deve essere rivolta a fornire risposte adeguate a partire dai bisogni più deboli. Dobbiamo occuparci di più e meglio della sanità territoriale e dei servizi socio-sanitari-assistenziali, strumenti essenziali della vita di ogni cittadino, ma decisivi per la qualità della vita dell’anziano. Dobbiamo occuparci di più e meglio degli strumenti di inclusione sociale e di lotta alla povertà e delle politiche per la famiglia soprattutto per rendere questo territorio meno ostile all’impiegabilità di molte giovani donne mamme penalizzate ancora da barriere culturali e dalla scarsa presenza di servizi conciliativi famiglia lavoro. Dobbiamo puntare la nostra azione di rappresentanza sulla coesione sociale e sulla partecipazione, e questa funzione di rappresentanza per la tutela di tutti i cittadini deve essere patrimonio del sindacato confederale. In particolare della Cisl e della Cisl di Bari per costruire, attraverso un patto sociale, ad ogni livello, dal nazionale al locale un nuovo modello sociale ed economico di tipo inclusivo e solidaristico, perché un Paese che registra ancora,quasi un milione e mezzo di famiglie nonché 4 milioni di persone in povertà assoluta, localizzata soprattutto nel mezzogiorno, (Bari con la sua provincia non fa eccezione) di cui un milione sono bambini e 800.000 sono i nostri giovani disoccupati, non può vedere il Sindacato confederale in posizione di retroguardia e di attesa”.

Nel video la prima intervista del nuovo segretario generale del sindacato dell’Area Metropolitana barese.

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