Prassi, come quella “oltre” la legge sull’affisione di Raffaele Fitto, o nel caso di Michele Emiliano si è trattato solo di un banale scivolone del fido cocchiere? Chi può dirlo, seppure in tanti sono pronti a giurare di aver visto la Jeep nera utilizzata per la campagna elettorale dal sindaco di Puglia in più occasioni parcheggiata a piacimento in piazza Luigi di Savoia.

Sarà per la stanchezza o per l’ansia da sovraffollamento, ma gaffe ed erroracci di questi tempi si sprecano a destra e a manca. In ogni caso la figuraccia resta, seppure lo staff di Emiliano ci fa sapere quanto il candidato tenga al rispetto delle regole, anche quelle previste dal codice della strada.

Chissà se per quella sosta selvaggia l’auto di rappresentanza dell’ex sindaco di Bari è stata multata come sarebbe stata multata quella di un qualsiasi comune mortale non candidato alla presidenza della Regione Puglia. Sia chiaro, Michele Emiliano non parcheggia personalmente il suv con cui di sagra in sagra, di comizio in comizio, di appuntamento in vertice, va su e giù per la Puglia, ma il faccione che finisce sulle prime pagine dei giornali è il suo, non quello di Ambrogio, già opportunamente redarguito. La teoria dello scivolone è più plausibile anche perché a due passi è stato affittato il posto auto in un garage (La fotografia è stata scattata la settimana scorsa, alle 21.40, sullo spazio riservato alla sosta dell’autobus).

La Jeep, nera con i fregi del candidato, resta la carrozza elettorale di Emiliano, chiunque segga al volante. C’è poco da fare. Per fortuna i politici non sono tutti uguali. C’è chi parchegia bene e chi parcheggia male.

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