Due casi di positività sono stati registrati all’interno del carcere di Trani. Si tratta di due detenuti in regime di semilibertà che pare abbiano contratto il virus all’esterno della casa circondariale durante le ore di lavoro.

Uno dei due è al momento ricoverato, mentre l’altro sta scontando la pena a casa per via dell’isolamento domiciliare. Stando a quanto siamo riusciti ad apprendere pare che all’interno del carcere sia scoppiato un focolaio e che i due casi siano quelli noti.

“Un mio assistito in regime di semilibertà – spiega l’avvocato Nicola Lerario- mi ha riferito l’assurdità della situazione ambientale in cui vivono. Al rientro serale, dopo aver trascorso la giornata in esterno a lavorare, sono allocati in un unico padiglione, chiuso, senza guardie, né medici”.

“La semilibertà – conclude l’avvocato penalista – è una misura assolutamente fuori luogo in questo periodo storico poiché consente l’introduzione nell’istituto del virus esponendo a contagio detenuti e operatori carcerari”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here