“Dovrò nominare un commissario che sostituisca il Direttore Generale, in questo momento agli arresti domiciliari”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, questa mattina, una volta ricevuta la notizia del provvedimento restrittivo nei confronti di Ottavio Narracci, coinvolto nell’inchiesta della Procura che ha portato in carcere il pm Emiliano Arnesano e ai domiciliari altri due dirigenti dell’Azienda Sanitaria Locale leccese, Giorgio Trianni e Giuseppe Rollo, oltre all’avvocato Benedetta Martina.

La sfortuna non sembra andarci leggera col presidente Emiliano, non è infatti la prima volta che si trova a dover fronteggiare l’arresto di un alto dirigente della sanità. Pochi giorni prima della sua conferma a direttore generale della Asl di Bari, infatti, la Guardia di Finanza ha arrestato l’allora commissario straordinario in carica, succeduto a se stesso, Vito Montaro, coinvolto in un filone d’inchiesta della magistratura lucana per un presunto abuso d’ufficio a favore del responsabile anti corruzione Luigi Fruscio.

“Nessuno dei capi di imputazione – ha voluto sottolineare Emiliano – ha a che fare con l’attività della ASL di Lecce. Sono relazioni personali, per quello che ho capito ovviamente ammesso che siano poi provate dagli uffici giudiziari, tra singole persone effettivamente dipendenti della ASL, con un singolo magistrato. Si tratta di fatti privati che la magistratura esaminerà e giudicherà ma che, ripeto, non hanno nulla a che vedere con la nostra attività”.

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  1. Emiliano ha emesso una sua discutibile sentenza sui fatti, visto che pochi giorni fa si era “dimesso” dal Pd.

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