“Vogliamo che la Regione ci assuma nella Sanitaservice”. Dipendenti e volontari del 118 sono sul piede di guerra: in attesa che venga costituita l’annunciata Agenzia regionale dell’emergenza-urgenza (Areu) chiedono di uscire dalla logica della gestione affidata alle associazioni, con cui i rapporti sono ormai logori, per essere inclusi nella società in house delle Asl pugliesi, sulla scia di quello che è già avvenuto a Foggia.

“Spesso ci sono ritardi per il pagamento degli stipendi e non ci forniscono il materiale che ci sarebbe dovuto per Legge” ci ha spiegato uno dei lavoratori. C’è poi anche chi viene impiegato per esigenze dell’associazione: “Tutto questo avviene sotto la minaccia velata del licenziamento perché siamo facilmente sostituibili – attacca – Purtroppo non esiste la figura che ci tutelerebbe, quella dell’autista soccorritore”.

Per fine mese dipendenti e volontari del 118 stanno preparando una manifestazione davanti alla sede del Consiglio Regionale. Ma non solo: “Le prime piccole manifestazioni sono già pronte con operatori pronti allo sciopero della fame”. Non è la prima volta che gli operatori 118 protestano, questa volta, però, sembra esserci finalmente un’unità d’intenti: “La pazienza ha un limite, loro ci tengono per le palle ma noi adesso le abbiamo piene”.

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