L’iniziativa del 4 novembre 2011 per la pace e la non violenza, che ha avuto luogo nelle principali piazze italiane, è una prosecuzione ideale della marcia della pace Perugia-Assisi del settembre u.s. e nasce da un appello lanciato dal missionario comboniano padre Alex Zanotelli in cui denuncia come nel nostro Paese, nel 2010, siano stati spesi per la difesa ben 27 miliardi di euro secondo i dati ufficiali rilasciati lo scorso maggio dall’autorevole Istituto Internazionale con sede a Stoccolma SIPRI.

In un momento drammatico per l’economia italiana, in cui la crisi colpisce innanzitutto le fasce più deboli (l’ultimo rapporto della Caritas parla di 8 milioni di poveri in Italia) e i lavoratori, si rivelano profetiche le parole con cui papa Giovanni XXIII nella Pacem in Terris definì la guerra nell’era nucleare come “alienum a ratione” (estranea cioè a qualsiasi logica e ragionevolezza), superando così qualsiasi legittimazione di pretese guerre giuste.

Dopo un momento di riflessione con letture tratte dagli scritti dei testimoni della pace e della non violenza, il corteo si mosso silenzioso fino a giungere il piazzale di fronte la sede provinciale dell’INPS, adiacente ad alcuni presidi militari, dove è stata issata la bandiera della pace.

 

Antonio Calisi

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