I tassisti pugliesi, aderenti al Consorzio Radio Taxi, si sono radunati questa mattina in largo Giannella e si sono spostati successivamente davanti al palazzo della Regione Puglia per protestare e denunciare la crisi economica-lavorativa del settore causata dall’emergenza sanitaria del coronavirus.

“Alla nostra richiesta di aiuto c’è stato risposto che noi non abbiamo sospeso il lavoro durante la pandemia e quindi non abbiamo diritto ad un aiuto economico come le altre attività – spiega Palazzella Vito, consigliere Radio Taxi Bari -. Questo è assurdo, il nostro è un servizio pubblico e per legge lo dobbiamo garantire. Lo Stato lo sa, noi abbiamo garantito la presenza ma effettivamente non abbiamo lavorato a marzo, aprile e maggio visto che le persone sono rimaste chiuse in casa”.

“Non c’è stato modo di lavorare, abbiamo garantito la presenza per i malati, per chi aveva bisogno di andare all’ospedale oncologico e per i medici. Spesso abbiamo anche concesso corse gratuite, anche per gli infermieri – conclude -. Siamo tornati a casa quasi sempre senza soldi. Un aiuto penso che ci spetti come è stato dato ad altre categorie, questo è il fulcro della protesta. Abbiamo dato un servizio ma non abbiamo lavorato”.

Arrivati tassisti da Brindisi, Taranto, Lecce, Foggia, San Giovanni Rotondo e Fasano per partecipare alla protesta. Saranno comunque garantiti i servizi essenziali per disabili e collegamenti urgenti da e per le strutture ospedaliere.

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