Assembramenti come se non ci fosse il coronavirus, la fase 2 sembra essere quella del “siamo tutti congiunti”, alla faccia del distanziamento sociale e dei controlli per evitare che possa esserci una nuova impennata dei contagi. In teoria siamo tutti sotto la minaccia di un nuovo lockdown, in pratica così non sembra.

Mentre ci sono categorie di lavoratori che ancora non possono rimettersi all’opera, come parrucchieri, estetisti, ristoratori, artisti, solo per citarne alcuni, sembra che a molti i due mesi di restrizione domiciliare non siano bastati. Eppure ci sono commercianti disperati, non a caso lunedì 11 maggio è stata organizzata una manifestazione in piazza Libertà dal movimento La Formica.

Siamo andati con la telecamera un po’ in giro, quello che abbiamo ripreso a largo 2 giugno ci ha sinceramente sbigottito. La mascherina più o meno ce l’hanno tutti, grosso modo, tanti la portano sotto al mento, vanificandone l’utilità, contaminandola, esponendo ed esponendosi al rischio contagio, ma lo sappiamo, agli italiani le regole non piacciano, anche se servono a salvargli la vita.

Le immagini del lungomare affollato le hanno viste tutti, i blitz di Antonio Decaro, lasciano il tempo che trovano, quello di una diretta facebook, i baresi hanno la testa dura: “Oggi purtroppo c’erano troppe persone in giro, purtroppo non si possono fare i controlli perché si può andare a trovare un parente – ha ammesso tra le altre cose – a trovare la fidanzata, al lavoro, non riesco a chiedere alle Forze dell’Ordine di controllare tutti, siamo 320mila, ci vorrebbero altrettanti agenti. Ho dovuto mandare i carabinieri in alcune piazze della città a fare delle sanzioni”.

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