Cresce l’attesa per l’arrivo di Papa Francesco a Bari. Il Santo Padre è in arrivo nel capoluogo pugliese per il “Mediterraneo Frontiera di Pace”, evento organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana e dall’Arcidiocesi di Bari-Bitonto che prenderà il via il 19 febbraio.

Le casule che il Pontefice e i vescovi delle Chiese indosseranno in occasione della Santa Messa, in programma il 23 febbraio, sono state realizzate dall’azienda di Corato “Tangari Made in Italy”. Su richiesta di S.E.R Mons. Francesco Cacucci e dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, l’impresa barese ha curato la progettazione e la realizzazione di una casula con mitra papale che Papa Francesco indosserà durante l’Angelus.

“Abbiamo ricercato un tessuto semplice in linea con lo stile essenziale del Pontefice – afferma Paolo Tangari, amministratore della Tangari Made in Italy -. Una volta individuato un filato con queste caratteristiche, composto principalmente da lana e seta, è stato effettuato un bagno di colore per ottenere la stessa tonalità delle casule dei concelebrante. La veste papale avrà uno stolone ricamato con la Croce, simbolo dell’evento e tanti piccoli dettagli attorno al collo. In aggiunta alla casula c’è anche la mitra, che riprende lo stesso tema. La veste che indosserà il Pontefice a Bari resterà a Bari in ricordo dell’evento, mentre la seconda sarà conservata nella Sagrestia Pontificia”.

Ad ideare il ricamo principale è stato Francesco Tangari, figlio di Paolo, 20enne studente dell’Accademia delle Belle Arti: “Un pesce disegnato in chiave moderna – spiega – che richiama il suo habitat naturale, il mare, ed è il più antico simbolo di appartenenza a Cristo e alla Comunità cristiana. Il colore del ricamo, pertanto, ricorda le terre bagnate dal mare, simbolo di uguaglianza, ma anche la Terra di Bari, ricca di ulivi, consolidando il tema della riconciliazione e della Pace. L’occhio di colore azzurro rappresenta il Mediterraneo e il suo ecosistema”.

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