“Il signor Pagone è stato raggiunto dall’ordinanza che regola il pascolo del suo gregge di pecore su via Ognissanti a settembre scorso. In quella occasione gli è stato spiegato che per consentire il transito agli animali sarebbe bastato comunicarcelo per tempo”.  Alessandro Costanza, comandante della Polizia Locale di Capurso, risponde alle dichiarazioni del suo presunto aggressore.

“Le sanzioni elevate al signor Pagone – spiega il comandante della Polizia Locale – sono state due, una a inizio ottobre e l’altra il 4 dicembre, ovvero il giorno prima dell’aggressione”. I fatti, a detta del comandante Costanza, sarebbero andati diversamente. “Padre e figlio sono entrati al comando e hanno iniziato a minacciarmi – racconta – ho chiesto loro più volte di non avvicinarsi, ma i due continuavano a venire verso di me. Ad un certo punto, senza che prima avesse proferito parola, il figlio del signor Pagone, che si trovava alle spalle del genitore, mi ha scagliato un pugno“.

Il comandante è stato giudicato guaribile in 7 giorni. “Vorrei precisare che fin dal momento in cui abbiamo consegnato l’ordinanza sindacale, ma anche successivamente dopo le sanzioni elevate al ragazzo che per conto del signor Pagone porta le pecore al pascolo – spiega il comandante della Polizia Locale – abbiamo cercato il dialogo, nel tentativo di spiegare al pastore cosa avrebbe dovuto fare per continuare nel suo lavoro. Sarebbe bastato segnalare al comando il giorno e l’ora in cui era previsto il transito delle pecore”.

 

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