Metti che devi andare qualche giorno per lavoro in trasferta, per esempio a Bari in occasione di una fiera di settore, metti che non vuoi spendere un capitale e decidi con una collega, modella come te, di prenotare un Bed&Breakfast su Booking, portale strafamoso e per questo implicitamente sinonimo di garanzia.

Metti però che arrivi la sera alle 10, accompagnata da un addetto alla sicurezza locale, il quale fiuta la puzza di truffa e decide di non abbandonarti in balia degli eventi, o meglio, di non mollarti in una stamberga “che la stalla sarebbe stata in condizioni migliori”.

Siamo andati sul posto a vedere, ci ha accolti una simpatica signora di mezza età che “io no parla no capisce di queste cose, casa di mia sorella ora no c’è, mio fratello sì. Siamo tutti in una stanza diversa. Se tu viene più tardi mia sorella ti da ospitalità”.

Stando al racconto che ci è stato fatto, ospitalità è una parola grossa, al pari della camera comfort disponibile sul noto sito di prenotazioni, dove però la doccia è come quelle di una volta con la tendina, il bagno è in comune e per andarci bisogna attraversare le altre stanze, ma “tu puoi andare no problema siamo tutta una famiglia”. Sarà anche vero che siamo tutti fratelli e sorelle, ma in bagno generalmente ci si va da soli. Di confort, a quanto pare, qui non c’è traccia.

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