Nessun allenatore vorrebbe trovarsi davanti a una situazione del genere, soprattutto chi non ha dimestichezza con il primo soccorso. Per fortuna non è stato il caso di Antonio Mangialardo, operatore sanitario di professione e allenatore della New Football Academy Bari che ha salvato un giocatore rimasto a terra esanime.

La partita si stava svolgendo contro la Valle D’Itria Academy nel campo del San Paolo. In un’azione concitata uno dei tre ragazzi coinvolti nell’impatto è rimasto a terra privo di conoscenza. Mangialardo vista la scena si è alzato dalla panchina ed è corso in aiuto del giovane.

Insieme al dirigente della squadra avversaria ha praticato le prime manovre rianimatorie liberandogli le vie aeree e permettendo così al ragazzo di ricominciare a respirare. Arrivata l’ambulanza il giovane è stato trasportato in pronto soccorso per un trauma cranico commotivo.

“Sono stati attimi di panico – racconta Antonio -. Il ragazzo era in preda alle convulsioni e non respirava. Nell’attesa dell’ambulanza abbiamo iniziato a praticare le manovre di primo soccorso. La preoccupazione dei genitori presenti sul campo si è attenuata una volta che il ragazzo ha ripreso conoscenza”.

“Da anni – conclude l’allenatore – lotto con la Figc affinché si faccia una mappatura dei campi omologati dove è presente un defibrillatore. Non è possibile che ancora oggi, nonostante ci siano stati casi in cui i giocatori non sono sopravvissuti, la federazione non abbia preso dei provvedimenti in merito. Basterebbe pretendere un corso di Blsd per i dirigenti delle società, oppure impiegare le ambulanze delle associazioni di volontariato che possano provvedere al primo soccorso in caso di necessità”.

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