La donna, una rumena residente in Italia da 9 anni, a Bari da un paio di mesi, dice di non avere protettori, ma dallo sguardo e dal comportamento non sembra essere la verità. Siamo sulla provinciale 84, che collega Adelfia a Rutigliano. Il “mercato” è aperto. Su un lato e l’altro della strada sostano una dizzina di prostitute. Fa caldo, ci sono 34 gradi e il maestrale è un ricordo.

Il sospetto è che qualcuna di loro possa essere minorenne. Per la prima volta riusciamo a intavolare una discussione. La telecamera non le fa scappare perché non è la nostra, ma della nota emittente televisiva rumena Antenna 3. Conduttore, giornalista, cameraman e produttrice sono a Bari per realizzare un reportage sul traffico di donne rumene che affollano le strade dell’area metropolitana.

La mattina riceviamo una telefonata dal console onorario, ci spiega che la troupe ha bisogno del nostro aiuto. Ci incontriamo nel pomeriggio per un tour. La zona del ponte Adriatico, le complanari della statale 16 all’altezza di Sant’Anna e poi la provinciale 84. Incontriamo una ventina di donne. Il 90 per cento sono rumene, ma è difficile sapere da dove vengano esattamente. Non vogliono dire più di tanto, sarebbero tracce del loro passato e forse comprometterebbe il loro futuro.

A spingere fino a Bari la troupe di Antenna 3, che accompagniamo sulle strade del sesso, c’è un orrendo fatto di cronaca avvenuto una decina di giorni fa in Romania. L’arresto dell’assassino reo confesso della 15enne Alexandra Măceșanu. La cronaca ha scandalizzato l’opinione pubblica rumena.

La troupe è sulle tracce del passato di quello che veniva chiamato “l’angelo bianco”, per capire se possano esserci altre vittime ed altri carnefici. Una fetta consistente del mercato miliardario della prostituzione in Italia è rumena e rom. Donne adulte e minorenni costrette sulle strade ed escort che lavorano in hotel o a casa. In tutti i casi pare difficile, persino impossibile, si tratti di scelte personali, piuttosto sfruttamento della prostituzione e nella maggior parte dei casi nel modo peggiore.

Tutto si muoverebbe dal foggiano, dove i campi sono più grandi e secondo qualcuno meno controllati di quelli baresi. È da qui che quotidianamente le donne sarebbero accompagnate anche nel barese. Oppure in treno, con diversi casi svelati di sesso a pagamento nei bagni del regionale da e per il capoluogo dalla capitanata.

Un reportage in due puntate, che ci ha visti collaborare offrendo la nostra testimonianza, in onda sul sito di antenna 3. Il programma è quello condotto da Mihai Gadea: “Sinteza Zilei”. Si tratta del programma tv di informazione più famoso della Romania. Mihai Gadea conduttore e giornalista, la produttrice Mihaela Andrei, la giornalista Sabrina Preda e il cameraman Cosmin Herea. Sono loro la troupe che indaga sul mercato del sesso, partendo dall’arresto di Gheorghe Dinca. L’uomo ha confesato l’uccisione della 15enne rumena, vergine dopo averla violentata. Da 10 giorni i quattro sono in diretta sulla emittente più premiata della Romania a livello internazionale, per scavare in questa triste vicenda, che per diversi aspetti toccherebbe anche Bari.

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