Giacca arancione, bande catarifrangenti grigie e la croce azzurra sulla schiena con su scritto bello grande 118. Chi ha scattato la foto, per le strade di Bitonto, giura che ci fosse anche la dicitura “autista soccorritore”. Quello che proprio non quadra, è il fatto che l’uomo immortalato sia impegnato in un trasloco e non in una operazione di soccorso.

Già in passato ci siamo espressi sul fatto che certi colori e livree dovrebbero essere appannaggio solo ed esclusivamente degli addetti al soccorso, di chi è in grado di salvare una vita, e non anche a chi solo effettua dei trasferimenti, qui siamo però ben oltre.

Lungi da noi l’idea che la giacca indossata dall’operaio non sia di sua proprietà, ma da qui a indossarla anche per un tipo di lavoro completamente diverso, ce ne corre. Non tutti sono Ministro dell’Interno. In ogni caso, non risulta che ci fossero lampeggianti blu sui mezzi della ditta, per fortuna.

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