Chiesta la condanna a 8 anni di reclusione per il boss di Bitonto, Domenico Conte, accusato di concorso nel ferimento di una donna, colpita per sbaglio durante una sparatoria nell’ambito della guerra in corso tra clan rivali per il controllo dei traffici illeciti in città. la richiesta è arrivata dalla DDA.

Il boss rischia anche la condanna a 20 anni per l’uccisione di Anna Rosa Tarantino, l’83enne rimasta uccisa durante un agguato il 30 dicembre del 2017. Nel corso di quella faida, a marzo del 2018, poco prima che il boss venisse arrestato per il delitto Tarantino, dal tetto di un’abitazione ordinò di sparare e per errore venne colpita di striscio ad una gamba la 29enne estetista Angela Caldarola che passava di lì in quel momento. L’obiettivo però era  un esponente del clan rivale dei Cipriano, in risposta al ferimento di qualche settimana prima di due sodali del gruppo criminale capeggiato da Conte.
Conte e il suo gregario, Danilo Gentile, di 23 anni, sono ora a processo con il rito abbreviato dinanzi al gup Marco Galesi, entrambi difesi dall’avvocato Pino Giulitto, per i reati di lesioni personali, detenzione e porto abusivo illegale di armi, spari in luogo pubblico, con l’aggravante mafiosa.
Per Gentile, ritenuto l’esecutore materiale del ferimento, il pm della Dda di Bari Ettore Cardinali ha chiesto la condanna a sette anni di reclusione. La sentenza, nell’aula bunker di Bitonto, è prevista per il prossimo 9 maggio. Quella per l’omicidio Tarantino e per altri tre agguati di mafia maturati nell’ambito della stessa guerra tra i due clan rivali, è invece fissata il 30 aprile
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