porta aperta amtab 6090

La foto di copertina è la più sfocata della galleria di questo pezzo, ma è anche quella che rende meglio l’idea. L’autobus numero 6090 dell’Amtab viaggia con la porta posteriore aperta.

Le altre immagini avrebbero potuto darvi l’impressione di un mezzo in sosta ad una delle fermate in viale Kennedy, a Bari. L’autista e i numerosi studenti all’interno del mezzo confermano che la porta posteriore non funziona. Proprio ieri un altro autobus ha preso fuoco a Japigia. Mettere a repentaglio la vita dei passeggeri in questo modo non è più tollerabile. Non può andare sempre bene, lo diciamo ormai da quasi due anni.

Questo non è servizio pubblico. Non è nemmeno lontanamente vicino a come dovrebbe essere. In una recente intervista, il direttore generale della sfasciata Amtab, Francesco Lucibello, si era detto fiero del maggior numero di autobus messi su strada, a completamento dell’ordine di servizio giornaliero.

Dottor Lucibello, se gli autobus di cui è fiero sono come quello incendiatosi ieri o come quest’altro che stamattina viaggiava carico di studenti, ma con la porta aperta e la sensazione di dover esplodere da un momento all’altro, farebbe bene a tenerli fermi in via De Blasio, in un deposito che ha sempre più le sembianze di uno sfaciacarrozze. Praticamente il posto migliore per una buona parte dei rottami arancioni e ora anche multicolor che compongono lo sgangherato parco mezzi dell’Amtab.

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