Tre incidenti gravissimi in appena dieci giorni a poche centinaia di metri l’uno dall’altro sulla strada satatale 99, che collega Altamura a Matera, a ridosso del Rondò che sancisce la fine delle quattro corsie: il 16, il 17 e la sera di Natale. Per la terza volta un’auto finisce fuori strada. Nel primo causo una distrazione, il giorno dopo un cane apparso improvvisamente, adesso – secondo le prime ricostruzioni – un colpo di sonno. L’automobilista, M.G., 25enne di Matera, è finito fuori strada con la sua Fiat Punto intorno alle 22. Sarà sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Pe ril momento la diagnosi è politrauma contusivo e cranico. È stato trasportato all’ospedale della Murgia dai soccorritori del 118 della postazione medicalizzata di Gravina, perché quella di Altamura era fuori per un’altra chiamata. Fortunatamente nessuna delle persone coinvolte nei tre incidenti hanno avuto conseguenze gravi, ma è stato solo un caso.

Ciò che è accaduto in quest’ultima parte dell’anno ribadisce – se ancora ce ne fosse bisogno – quanto sia necessario il potenziamento del servizio di emergenza e urgenza nel territorio della Murgia, particolarmente vasto, in molti casi difficile da coprire. Pazienti e operatori sempre più spesso non vengono tutelati adeguatamente.

In queste circostanze l’ambulanza medicalizzata appare lo strumento più efficace per assicurare agli utenti un soccorso tempestivo e adeguato, certamente più efficace di quello che potrebbe garantire una delle automediche al centro di una bufera, non solo mediatica. Da un lato lo spreco più volte denunciato, dall’altro l’aspetto ancora più determinante, quello relativo all’assistenza alla popolazione della Murgia. Gli interrogativi che ci siamo posti in questi ultimi due anni non sono cambiati. In assenza di risposte, non resta che aspettare per capire quale indicazioni siano arrivate ai nuovi direttori generali delle Asl pugliesi, con un’attenzione particolare a quello della Asl di Bari in merito alla gestione, finora dissennata, del 118 sulla Murgia, in provincia di Bari e, purtroppo, anche nel resto della Puglia.

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