Altro fuoristrada, stessa scena. Il delirio di onnipotenza colpisce ancora. Siamo a Bari, questa volta esattamente all’angolo fra la stessa via Bozzi e via Cognetti. A mandare su tutte le furie il lettore è un’automobilista incurante delle regole di primaria civiltà.

La scena si ripete come un mantra: ce l’ho grosso, il fuoristrada, e quindi parcheggio come mi pare. Un capolavoro di maleducazione moderna. Il protagonista ha superato il collega con le quattro ruote motrici, abbandonando il mezzo sulle strisce pedonali, davanti allo scivolo per disabili, per di più contromano.

Facile prendersela con i parcheggi, spesso saturi, ma questa volta c’è solo un colpevole: il proprietario dell’ennesimo fuoristrada. In tanti si sono fatti la stessa domanda: perché uno si compra il fuoristrada se non c’è posto per parcheggiarlo. Ognuno è libero di comprare l’auto che vuole, anche un tir, purché non ostenti la sua inciviltà.

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