Solo il 12% delle scuole di Bari e della provincia è in grado di offrire ai propri alunni la didattica mista. Un dato, quello emerso dall’indagine condotta dalla Flc Cgil di Bari su un quinto degli istituti del capoluogo, che accende ancora di più i riflettori sulla gestione della scuola da parte della Regione Puglia.

Tra ricorsi al Tar, botta e risposta tra la ministra Azzolina e il governatore Emiliano, dpcm, inviti a non mandare comunque i propri figli per tutelare la propria salute e centinaia di circolari diverse per ogni scuola, c’è da fare i conti con la disperazione di migliaia di genitori, risucchiati da questo vortice di polemiche e posti davanti ad un bivio.

Scuola o salute. Chi li manda tra i banchi rischia in termini di salute, chi li tiene a casa rinuncia all’istruzione. Con la didattica a distanza asincrona, in molti casi, non viene infatti garantito l’insegnamento come se si sedesse tra i banchi.

Non è certamente colpa delle scuole o delle insegnanti. Ma è un dato di fatto oggettivo, venendo infatti meno il contatto dal vivo tra maestra e alunno, lo studente ne risente inevitabilmente.

La decisione di chiudere prima le scuole o permettere, ora con la nuova ordinanza, a chi vuole di usufruire della didattica a distanza integrata ha creato parecchia confusione e scompiglio in tutta la Puglia.

Non era forse meglio verificare le potenzialità della didattica a distanza nelle scuole della nostra Regione? O della disponibilità degli strumenti digitali a disposizione di tutti? Non era forse meglio concedere del tempo materiale a presidi, insegnanti e genitori per organizzarsi?

Mamma o papà, nella maggior parte dei casi, sono costretti a prendere le veci degli insegnanti e quindi “obbligati” a seguire i propri figli durante i compiti e il percorso di studio, mentre magari si lavora in modalità smartworking da casa.

Spesso le maestre non possono rispondere a tutti i dubbi sollevati dagli alunni sulle varie piattaforme digitali, anche quelli che frequentano in presenza vengono così trascurati. Insomma, un massacro totale con tanti punti di domanda e zero giustificazioni.

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