Oggi migliaia di studenti pugliesi torneranno tra i banchi dopo la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ma non si placano le polemiche attorno al mondo della scuola.

“Nelle prossime ore verrà formalizzata da parte del Ministero dell’Istruzione una richiesta di ritiro o revisione dell’ordinanza regionale che tenga conto di quanto previsto dal Dpcm dello scorso 3 novembre per le zone cosiddette arancioni, Puglia compresa, a tutela del diritto all’istruzione, dell’autonomia scolastica, nonché dei principi che sono alla base del Sistema Nazionale di Istruzione”.

È quanto scritto in una nota ieri dal Miur, Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Il giorno che sancisce la riapertura di diverse scuole pugliesi si apre con il nuovo scontro tra la ministra Azzolina e il governatore Emiliano.

Gli studenti pugliesi possono decidere se partecipare alle lezioni in presenza o chiedere la didattica a distanza. “Stanno pervenendo al Ministero numerose segnalazioni da parte della comunità scolastica pugliese e delle famiglie che manifestano confusione e disorientamento scongiurare un insostenibile conflitto tra scuole e famiglie, alimentato da indicazioni che incentivano scelte unilaterali da parte di queste ultime sull’attivazione della didattica a distanza – si legge nella nota -. Quest’anno sono stati già oltre 510 i milioni di euro stanziati per le scuole pugliesi, tra fondi per l’edilizia e risorse per l’emergenza e si è lavorato incessantemente per un rientro in sicurezza e per preparare il sistema scuola all’eventuale ritorno alla didattica digitale a distanza”.

“In Puglia, ad oggi è stato speso il 61,94% delle risorse assegnate rispetto al totale. Quanto alle risorse per affitti, noleggi e adeguamento spazi, solo il 42% degli enti locali beneficiari della Regione Puglia che sono stati autorizzati ha attivato contratti di affitto e noleggio per garantire il distanziamento imposto dall’emergenza Covid – conclude -. Il Ministero è al fianco delle scuole e a supporto delle famiglie, delle studentesse e degli studenti, per garantire a tutti e a ciascuno il fondamentale diritto all’istruzione, da tutelarsi anche rispetto a ogni forma di possibile arbitrio”.

Non si è fatta attendere la replica del presidente Emiliano. “Come si può da parte di un ministro preannunciare con un comunicato stampa, senza anticipare alcuna motivazione, una richiesta di modifica o ritiro di un provvedimento urgente emesso da un presidente di regione con grande sofferenza e rispetto verso il mondo della scuola al solo fine di prevenire ulteriori contagi? Nella pubblica amministrazione si agisce per atti”, afferma il governatore della Regione Puglia.

“L’ordinanza è necessaria ed urgente ed è basata sull’elevato numero di studenti, insegnanti, personale scolastico e loro familiari contagiati e posti in quarantena, che ha determinato una situazione di rischio epidemiologico elevato. Parliamo di migliaia di persone – spiega -. La Regione Puglia è sicura di avere adempiuto in ogni modo possibile al dovere di collaborazione con la scuola pugliese e continuerà a farlo sempre. E nonostante non condivida toni e contenuto della nota del ministro, proverò in ogni modo a non polemizzare, ma a collaborare al fine di garantire la tutela di studenti, docenti, personale scolastico e famiglie pugliesi”.

“Il Ministero ha scelto di erogare tutte le risorse citate nel comunicato stampa, quali quelle per la didattica digitale, per interventi di edilizia leggera o per l’affitto di spazi aggiuntivi, direttamente alle Istituzioni Scolastiche, a Comuni e Province senza prevedere alcun ruolo programmatorio o di coordinamento in capo alla Regione – precisa Emiliano -. Relativamente agli stanziamenti per le manutenzioni straordinarie previste nell’ambito del Piano Regionale per l’Edilizia Scolastica non vi è, al momento, alcun ritardo imputabile alla Regione, detti finanziamenti sono stati assegnati agli enti locali”.

“Per dare il segno della nostra costante vicinanza alla scuola pugliese – conclude – cito per tutti il caso del grande istituto scolastico Nervi, Fermi, Cassandro di Barletta, che aveva presentato lesioni delle strutture portanti tali da non consentire l’inizio dell’anno scolastico per più di 1800 alunni: la Regione Puglia e in particolare il Presidente, esercitando i poteri di protezione civile, è intervenuto realizzando i lavori di consolidamento in meno di due mesi, investendo 4 milioni di euro di pertinenza della Regione Puglia (in sostituzione del Ministero dell’Istruzione)”.

Ieri sera il governatore della Regione Puglia ha lanciato un appello ai genitori. “Rammento a tutti che hanno deciso di optare per i loro figli per la didattica a distanza che nessuno può obbligarli ad accettare la didattica in presenza, che in questo momento espone a forte rischio di contagio – scrive su Facebook -. Se la dad non è immediatamente disponibile, potete pretenderla a tutela del diritto allo studio dei vostri figli e la scuola in breve tempo deve garantirvela. L’eventuale scelta di non mandare i vostri figli a scuola è legittima anche quando si eserciti su di voi un convincimento sostenendo che non è possibile assicurarvi la DAD. Non siate remissivi e fate valere le vostre ragioni con determinazione. Segnalatemi questi casi e io interverrò presso l’ufficio scolastico regionale o presso la Prefettura”.

“Nessuno pertanto potrà contestare assenze ingiustificate ai vostri figli e figlie. La tutela della salute dei minori spetta solo ai genitori o a chi ne fa le veci – aggiunge -. Se qualcuna di queste circolari vi sembrasse impedire l’esercizio del vostro diritto di scegliere la DAD, inviatemela”.

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