Le Regioni, ma soprattutto commercianti e ristoratori, si chiedono quando cambieranno le zone di rischio nel paese per riuscire a tornare alla normalità, salvaguardando così il Natale.

Il meccanismo ideato dal governo nell’ultimo dpcm prevede dei tempi ben precisi. Le Regioni, al termine della prima settimana, possono chiedere la possibile revisione della fascia di rischio, ma per farsi che si ritorni alla normalità, i numeri devono confermarsi in due settimane, senza sbalzi o eccezioni.

Sulla base di queste informazioni, quindi, ci vogliono 3 settimane per migliorare la propria condizione. Inoltre non tutte le regioni potranno cambiare la fascia di rischio allo stesso tempo perché non tutte le ordinanze sono state firmate ed entrate in vigore nello stesso giorno.

Se così fosse e se la curva dei contagi continua a scendere, Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta, in cui è stata firmata l’ordinanza il 6 novembre, potranno uscire dalla zona rossa il 27 novembre. Stessa storia per la Puglia e la Sicilia che potrebbero diventare gialle nella stessa data.

Abruzzo, Basilicata, Umbria e Liguria, in zona arancione dall’11 novembre, potrebbero cambiare la fascia di rischio il 4 dicembre. Come anche per la rossa Bolzano. Toscana e Campania, in zona rossa dal 15 novembre, potrebbero avere un miglioramento delle restrizioni dall’11 dicembre, così come le arancioni Friuli, Marche ed Emilia Romagna.

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