Sono 10 le regioni che rimangono ad alto rischio o “equiparato ad alto”, tra queste c’è anche la Puglia, confermata in giornata di color arancione. È quanto si legge nel report stilato dall’Iss e dal ministero della Salute.

Assieme alla nostra Regione anche Abruzzo, Calabria (non valutabile perché il dato di sorveglianza è insufficiente), Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Sardegna, Toscana e la provincia autonoma di Bolzano.

Il livello di rischio è riferito ad un intervallo di tempo pari a 3 o più settimane consecutive. “Questo prevede specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale in base al documento ‘Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale’ trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre – si legge nel report -. Delle 10 aree a rischio alto o ad esso equiparate, 5 presentano una trasmissibilità calcolata al 4 novembre compatibile con uno scenario di trasmissione 2 e le 5 restanti hanno uno scenario di tipo 1, tranne nel caso della Calabria”.

“Le rimanenti sono classificate a rischio moderato di cui 7 con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese, e presentano una trasmissibilità calcolata al 4 novembre compatibile con uno scenario di trasmissione 2 in 2 di queste e con uno scenario di tipo 1 per la rimanente – affermano Iss e Ministero della Salute -. Data la trasmissibilità e la probabilità elevata di un imminente passaggio alla classificazione di rischio alto si raccomanda alle autorità sanitarie delle 7 Regioni o Province autonome con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese di valutare la opportunità di adottare, anche a livello sub-regionale, ulteriori misure di mitigazione”.

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