La prospettiva del vaccino a breve-medio termine, che da giorni occupa le pagine di tutti i giornali, cambia di minuto in minuto lo scenario intorno a tutti noi. Solo due giorni fa, la prospettiva da qui a un mese era quella di un Natale niente affatto gioioso.

“Quello che ci aspetta sarà un Natale diverso. Triste. Non credo che tra un mese la situazione sarà tanto diversa da quella di oggi, né credo che potremo festeggiare nelle strade e nelle piazze della nostra città come siamo abituati a fare. Non ho purtroppo risposte alle tante domande che riguardano i prossimi mesi. Se potremo stare con le nostre famiglie, se potremo incontrarci anche a distanza o scambiarci uno sguardo di auguri senza quegli schermi che ormai ci dividono”; così scriveva Antonio Decaro sulla sua pagina facebook due giorni fa.

Non che le cose siano cambiate dalla sera alla mattina, ma adesso si guarda già al 2021 con occhi completamente diversi: “La curva si appiattisce, ma siamo ancora in emergenza. Se manteniamo le distanze e usiamo le mascherine non diventiamo veicolo del virus, fino a quando non arriva il vaccino. Ci vorranno tanti mesi e non sarà facile, ma abbiamo almeno la certezza che l’anno prossimo il problema lo avremo risolto e questo diventerà solo un brutto ricordo”. Lo ha detto intervenendo a SkyTg24 in qualità di Presidente Nazionale Anci.

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