“Pensare che l’anno scorso i riflettori nazionali erano puntati sull’inaugurazione del sistema che permette alle persone con disabilità di accedere facilmente in acqua. Oggi invece questa possibilità ci è stata negata”. I rappresentati della Hbari2003, Volare più in alto e Associazione Apate si sono dati appuntamento questa mattina fuori dai cancelli di Torre Quetta.

“La spiaggia è l’unica in Italia ad avere il Sea Track Tobea, un sistema che permette a noi disabili di poter accedere in acqua, ma quest’anno – sottolinea Gianni Romito della Hbari2003 – hanno deciso che non possiamo usufruirne a causa della mancata apertura della struttura”.

Torre Quetta infatti ha ancora i catenacci ai cancelli in attesa che il Tar si esprima sul ricorso all’interdittiva antimafia disposta nei confronti del gestore. Nel frattempo però la spiaggia è violata da alcuni bagnanti che, complice l’entrata dal litorale o scavalcando i cancelli, usufruiscono dei servizi.

“Ancora una volta – cocnlude – Bari si dimostra una città che non è attenta ai bisogni dei disabili. Anche noi siamo delle persone e come tutti abbiamo i nostri diritti. Speriamo che l’Amministrazione ci dimostri che valiamo anche noi”.

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