Torniamo a parlare della maxi rissa avvenuta ieri sera in piazza Risorgimento, nel quartiere Libertà a Bari, la spedizione punitiva in cui un 18enne è stato raggiunto da 7 coltellate, per fortuna non mortali, e un minorenne è rimasto ferito, ora ricoverato al Giovanni XXIII. Come avevamo anticipato, sono in corso approfondimenti.

La rissa, secondo quanti siamo riusciti ad apprendere, avrebbe potuto avere esiti ben più nefasti. Qualcuno dei contendenti, infatti, avrebbe chiesto manforte a un altro gruppo di “amici” del quartiere Japigia, amici che per fortuna non hanno fatto in tempo ad arrivare prima della Polizia, diversamente non sappiamo cosa sarebbe potuto accadere.

Quanto successo ieri in piazza Risorgimento, pare essere solo l’ultimo di una serie di episodi violenti, il terzo dopo due meno eclatanti, che hanno avuto per protagonisti gruppi di ragazzi vicini in qualche modo ai clan della città. Non è ben chiaro il motivo, ma a Bari c’è tensione nell’aria.

Il timore, niente affatto celato da residenti e Forze dell’Ordine, è che il confronto generazionale, chiamiamolo così, possa presto allargarsi anche agli adulti, i grandi, mamma e papà, lo zio e via dicendo, con tutto quello che ne può conseguire in termini di violenza e sangue per le strade.

Da qui l’auspicio, e in qualche caso anche la richiesta esplicita, di un presidio fisso nella zona di piazza Risorgimento, in modo da poter meglio e più prontamente intervenire nel caso dovesse ripetersi qualcosa di analogo, magari anche prevenire altri episodi violenti come quello di ieri sera.

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