“Prima ancora di affrontare il lungo viaggio verso le coste italiane, chi parte sa che a Bari ci sono degli ‘hotel’ a cui ci si può rivolgere per trovare una sistemazione senza dare troppe spiegazioni”. A parlare è uno dei migranti che vive nel palazzo al civico 87 di via Ettore Fieramosca, nel cuore del quartiere Libertà e a due passi dal Palazzo di Giustizia in piazza De Nicola, a Bari.

Non si tratta di veri e propri hotel, ma di stabili abitati pressoché da soli migranti. Nel caso in questione, quell’immobile lo conoscono tutti come “il palazzo bombardato”. Un affitto medio di 400 euro, spiega l’inquilina alle prese con l’allattamento di due gemelli appena nati, residente nell’appartamento in fondo a destra, prima di uscire nel grande cortile, in parte trasformato in discarica.

L’odore di marijuana è fortissimo, lo sentono tutti, anche chi alza il passo e della faccenda non ne vuole proprio sentire parlare. Con la telecamera bassa un migrante, lavoratore e rispettoso della legge, ci conferma che la “roba” c’è e che la criminalità gestisce lo spaccio. Dal muro escono cavi volanti, con spine inserite nelle prese accrocchiate nel vano del contatore.

Abbiamo provato a parlare col proprietario, che a quanto pare abita nello stesso immobile, ma al telefono non ha voluto rilasciare dichiarazioni e men che meno ha inteso fissare un’intervista in modo da spiegare le condizioni di vivibilità del palazzo. Restiamo in ogni caso a sua disposizione qualora volesse precisare o accompagnarci a visitare l’immobile.

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