La morte di Giorgia Soriano ha scosso l’opinione pubblica. Il volto della 17enne, deceduta dopo essere stata investita da un’auto mentre era in bicicletta, è rimasto impresso nei cuori di molti, che ringraziano i genitori della ragazza per aver scelto di donare i suoi organi, un modo per farla continuare a vivere, certo, ma anche per far sì che la sua scomparsa, prematuramente strappata alla vita, non sia stata inutile. Le motivazioni alla base della scelta, in ogni caso, restano strettamente confinate nell’alveo familiare, come è giusto che sia.

Quello che è invece di dominio pubblico è il mare di polemiche sollevato dai fuochi di artificio programmati per la concomitante festa patronale di Palese, che ricade proprio in questi stessi giorni. Quelli previsti per oggi sono stati annullati, lo stesso non si può dire di ieri. Impossibilità tecnica, hanno fatto sapere dal Comitato dopo una giornata di confronto con le autorità e il parroco, ma la cosa non è affatto piaciuta.

Molti cittadini hanno scritto apertamente, in decine di post su faceboook, che quello di ieri è stato un vero e proprio oltraggio, che davanti a una vita spezzata non ci sono ragioni valide che tengano, e che se il problema era quello di annullare il contratto e non perdere la cifra pattuita, allora si sarebbero potuti pagare lo stesso, ma evitando lo spettacolo pirotecnico.

“San Michele ha un cuore grande, a lui non servono fuochi e rumore” scrive qualcuno. “Ogni colpo dovrebbe far gioire – aggiunge qualcun altro – invece sarà solo una coltellata al cuore dei genitori”.

Dal canto suo il Comitato ha provato a spegnere la questione annunciando la propria presenza alla fiaccolata per la povera Giorgia e rimandando ogni approfondimento non ai social, bensì ad un incontro di persona, anche stasera, ma come è stato fatto notare, una fiaccolata per ricordare una 17enne investita da una macchina mentre andava in bicicletta, non è certamente il momento opportuno.

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