“Una ragazza è morta andando in bicicletta. Aveva la stessa età e lo stesso nome di mia figlia. Una giovane vita spezzata sulla strada, un altro incidente mortale nella nostra città.  E ho perso il conto dei morti per incidenti dell’ultimo anno. Come se ci fosse una guerra civile”. Così Antonio Decaro scrive sulla sua pagina Facebook.

Decaro lancia un appello. “Possiamo continuare a rendere le strade più sicure, con le rotatorie, le piste ciclabili, allargando marciapiedi o montando i segnali luminosi di rallentamento come sulla strada dove è morta Giorgia. Possiamo continuare a punire chi non rispetta le regole del codice della strada, come fa ogni giorno la Polizia Lcale con il telelaser per rilevare la velocità o l’utilizzo improprio del cellulare. Ma ognuno di noi può scegliere che tipo di autista vuole essere, se usare l’auto per spostarsi o per rischiare di ammazzare qualcuno.

“Da oggi tutte le auto della Polizia Locale avranno i lampeggianti accesi per aumentare il presidio di sicurezza – dice ancora Decaro -. Quando vediamo quei lampeggianti o ci lamentiamo di una sanzione, ricordiamoci di Giorgia, una ragazza che non c’è più e ricordiamoci che la nostra vita e quella degli altri può dipendere dalle nostre scelte. Scegliamo di essere sempre autisti attenti”.

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