Le assunzioni degli infermieri in Puglia sono in una situazione di confusione. La denuncia di tale situazione è partita da Saverio Andreula, presidente dell’Opi Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bari; in una lettera Andreula spiega le modalità di reclutamento che alcune aziende sanitarie pugliesi stanno utilizzando.

Il primo punto portato alla luce dal presidente dell’Opi è la modalità con cui sono stati resi pubblici due distinti avvisi per la formulazione di graduatorie per titoli da utilizzare per
il conferimento di incarichi a tempo determinato. Nel caso della Asl BA, come spiega Andreula, le procedure scelte, senza un razionale motivo, prevedono un transito della notizia sui siti web solo per 7 giorni dell’avviso. La asl BA, specifica infatti il Presidente, ha pubblicato con un comunicato scarno il 3 dicembre l’avviso con scadenza il 10 dello stesso mese. Stessa storia per il bando pubblicato dall’Azienda Universitaria Ospedaliera Policlinico, in scadenza il 14 dicembre. In questo caso però non sono stati chiesti 10 euro per l’iscrizione al concorso.

Ma veniamo alle graduatorie. Queste, essendo in via di esaurimento, diventano un vero e proprio gioco per le Aziende Sanitarie Pugliesi. Gli infermieri, denuncia Andreula, arrivati primi in graduatoria sono stati assunti nell’ambito dei piani previsti dall’Asl Ba, Bat e IRCCS Giovanni Paolo II, e si sono dovuti accontentare della sede, senza poter sceglierne una più vicina alla loro residenza. Una cosa assurda se pensiamo al fatto che hanno vinto il concorso.

Per i restanti invece la cosa è diversa. A questi vengono recapitati telegrammi, anche 4 per volta, da tutte le Aziende Sanitarie. Alcune di queste, come Asl Brindisi, inviano telegrammi oltre al numero previsto di unità disponibili (100 unità per l’esattezza). In più ne vengono inviati a doppio agli ultimi in graduatoria per proseguire dal basso verso l’alto in caso di mancata risposta. Insomma, come sottolinea Andreula, “gli ultimi saranno i primi”.

Nonostante l’Asl Bari sia l’azienda capofila del concorso, avendo più unità disponibili (320), non si è preoccupata affatto di monitorare l’utilizzo della graduatoria. Generando, per ovvi motivi, una situazione caotica.

Questa forma scellerata di utilizzo della graduatoria ha portato all’assunzione di infermieri baresi presso le Asl di Bat, Brindisi e Taranto, e gli infermieri di queste ultime province a Bari. Un dispendio di energie e soldi per raggiungere i posti di lavoro.

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