Michele circola libero in sella al suo scooter senza casco, e così anche Igor, il suo pastore tedesco che scodinzola senza museruola e collare: “È buono, lo lascio libero quando non ci sono i bambini”. Tutto ciò accade sulla piazza pedonale antistante il Redentore, a pochi metri dall’ingresso di una scuola elementare. La stessa incriminata per la presenza di baby gang.

“Io se non vedo non credo – ci dice Michele – per me la piazza è tranquilla. Qui finalmente i bambini possono essere liberi di giocare e di divertirsi, ma sempre con i modi”. Se rompere le costole, far cadere gli anziani o lanciare farina e acqua contro le vetrine dei negozi è vero divertimento, vuol dire che i ragazzini si ritirano a casa felici.

“Non date retta a tutto quello che dicono – ci informa Michele – la maggior parte delle cose non sono vere. Come ad esempio i vari casi di violenza, alcune sono donne che ci sono state e che poi, per farsi pubblicità, hanno detto che sono state violentate. Quando succede qualcosa in questo quartiere viene sempre amplificata”.

Un punto di vista di uno che si dice come San Tommaso, se i fatti non accadono davanti ai suoi occhi sono solo chiacchere, per lui al Libertà si vive bene. Con questo suo modo di pensare non si deve tener conto degli scippi, delle sparatorie, delle violenze, delle risse, delle aggressioni e di tanto altro. Insomma un quartiere tranquillo.

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