«Ancora una volta si continuano a tutelare i delinquenti» Eustachio Persia, Segretario Generale del Sindacato di Polizia CONSAP di Bari, non manda certo a dire cosa pensa sulla proposta di modifica della legge sulla legittima difesa. Testo alla mano, Persia entra nei dettagli della Legge, che nero su bianco mette in fila una serie di condizioni praticamente impossibili da attuare o che ne vanificano addirittura lo spirito,  andando contro i cittadini.

«È assurdo  – commenta – che chi ci governa partorisca simili obbrobri, la politica dovrebbe rappresentare a pieno il volere del popolo e invece sembra che sia sempre più lontana dai cittadini. Sono anni che si chiede maggior tutela per le vittime dei reati e invece non capisco perché si continui ad andare nella direzione opposta. Abbiamo subito una serie di depenalizzazioni, abrogazioni, tagli alla Sicurezza, chiusura di presidi di Polizia e via dicendo. E adesso, questa proposta di modifica che altro non fa che creare ancora più confusione, come se non lo fossimo già abbastanza».

«Premesso che – sottolinea – questa legge rappresenta la resa di uno Stato incapace di garantire Sicurezza ai cittadini, poiché ritengo che la Sicurezza e la Giustizia dovrebbero essere in primis assicurati dallo Stato, con l’impiego di risorse ed investimenti sulle forze dell’ordine e su piani di prevenzione, la domanda che mi pongo è semplice, il cittadino può difendersi o non può difendersi? La risposta, secondo il legislatore è si. Il problema più che altro sta nelle condizioni, che a mio avviso, sono inattuabili. Lasciando perdere quella che è diventata una barzelletta, la precisazione sul fatto che l’aggressione possa avvenire di giorno o di notte, io vorrei porre l’attenzione più che altro su altre condizioni poste nel testo della legge. Sono queste che fanno davvero la differenza».

«Nel testo in discussione – entra ne merito Persia – si sottolinea comunque la necessità che ci sia proporzionalità tra difesa ed offesa. Mi chiedo, ma quando qualcuno viene aggredito, come fa a conoscere in anticipo quale strumento di offesa verrà utilizzato dall’aggressore? Per ironizzare consiglierei a tutti di tenere in camera da letto in fila una padella, una mazza, un coltello, una pistola ed un fucile, così, se abbiamo il tempo di capire come saremo aggrediti avremo modo di usare lo strumento adeguato. Altra condizione è che non vi sia Desistenza? Per i più che non sanno quale sia il significato, la desistenza nel diritto penale è “la condotta di chi, per sua volontà, interrompe la condotta delittuosa prima che la stessa sfoci nella consumazione del reato ovvero che si siano verificate le conseguenze del crimine”. Quindi – spiega il segretario del Consap – se ti entra in casa qualcuno che ha intenzione di rubare, di rapinare, di uccidere e poi cambia idea per qualsiasi ragione, deve farlo sapere in tempo alla vittima perché altrimenti, questa, reagendo potrebbe con la sua condotta porre in essere un eccesso di legittima difesa».

«Infine – aggiunge – altra condizione fondamentale perché la difesa sia legittima è “l’attualità del pericolo”. Cosa significa? Significa che se qualcuno ti entra in casa, in negozio o per strada, ti picchia, ti rapina, ti ammazza il cane e soddisfatti i suoi intenti criminosi si accinge ad andar via e tu gli spari, siamo fuori dai casi di legittima difesa, questo perché viene meno l’attualità. Sembra assurdo ma è così. Allora cari signori, di cosa stiamo parlando? Mi rivolgo a tutti quelli che ci rappresentano in Parlamento. Vogliamo fare davvero qualcosa per i cittadini oppure vogliamo continuare a far finta che tutto vada bene?»

«La verità – conclude Persia – è che chi sceglie di delinquere, di ledere un diritto, di entrare in casa di qualcuno, di puntare un’arma al tabaccaio, al benzinaio, al panettiere, deve sapere che, c’è una legge che tutela la difesa legittima, che con la sua condotta, rischia la vita. Magari, avere il coraggio di promuovere una legge seria, scritta in modo chiaro, semplice e precisa, comprensibile a tutti i cittadini, delinquenti compresi, può rappresentare il primo passo verso un nuovo modello di sicurezza. Chissà, magari qualcuno, può pensare a trovarsi un lavoro onesto piuttosto che a rubare».

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