Rifiuti, sporcizia e degrado. È la situazione del molo sant’Antonio, esattamente dove qualche mese fa sono stati inaugurati i nuovissimi box dei pescatori. Ora, invece, l’area sembra praticamente abbandonata a se stessa.

Il problema più grosso è quello dei rifiuti e della sporcizia, una costante su tutto il molo. “Noi paghiamo l’Amiu – attacca un pescatore – ma loro non vengono mai a pulire. Siamo costretti a lavare noi”. Questo vale almeno per la parte superiore del molo, a due passi dal mare, invece, si trova di tutto: buste, bottiglie rotte, siringhe e preservativi.

Poi c’è la problematica relativa ai servizi igienici. C’è un solo bagno per l’intera area, è mal ridotto, sporco e con la porta sfondata. Tanto che i frequentatori del molo (turisti compresi) sono spesso costretti a uno spettacolo indecoroso con i pescatori costretti a fare i loro bisogni in mare.

E poi c’è la difficoltà del parcheggio. Se le auto vengono lasciate sul molo, infatti, fioccano le multe dei vigili: “Chi viene dai paesi vicini in macchina dove deve lasciare la macchina? – si domandano i pescatori – Già non guadagnamo niente, poi dobbiamo anche pagare il verbale. Il sindaco deve permetterci di parcheggiare”.

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