In principio la pietra dello scandalo erano le 13 automediche costate più di 300mila euro, rimaste abbandonate all’esterno dell’ospedale Fallacara di Triggiano per oltre due anni. Per ogni scandalo che si chiude, seppure non del tutto, ce n’è uno pronto a irrompere. Eccole qua, due autoemoteche allestite su un Iveco Eurocargo, abbandonate o parcheggiate a seconda dei punti di vista, da una ventina di giorni alla Fiera del Levante di Bari.

Costano 348.906,58 euro, iva inclusa e la delibera per l’acquisto è la 1364 del 22 luglio 2015, a firma del direttore generale della Asl di Bari, Vito Montanaro, che ha chiesto personalmente al presidente dell’ente fieristico di poterle ospitare in attesa di utilizzarle. Sono state acquistate dalla Mastervan Srl di Città Giardino Melilli, in provincia di Siracusa, che ha presentato la sua offerta nell’ormai lontano 29 maggio 2015 alle ore 9.42 e 8 secondi. Potere della piattaforma Empulia.

Nella delibera si percepisce, anzi è proprio scritto che si è proceduto con grande rapidità, “stante l’urgenza di acquisire le due  nuove unità di raccolta mobili (autoemoteche) così come rappresentato da parte del servizio trasfusionale aziendale al fine di poter svolgere i compiti istituzionali prescritti dal regolamento regionale 14 di giugno 2012”.  La delibera stabiliva la possibilità di stipulare il contratto col fornitore entro sessanta giorni dal quel 22 luglio. Sono passati più di cinque mesi, le autoemoteche urgenti per non perdere fondi europei sono arrivate, ma in tutto questo tempo non c’è stato modo di trovare un ricovero adeguato e farle prontamente entrare in servizio. Intanto, da oltre venti giorni, le automemoteche giacciono alle intemperie e alla mercè dei vandali, grazie al cielo chiuse a chiave, nel parcheggio gentilmente offerto dalla Fiera del Levante. Ironia della sorte, proprio di fronte alla sede della Asl.

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