A far scattare l’allarme-sporcizia è stata l’appena trascorsa festa di San Nicola. Sono stati tanti i baresi che, soprattutto su Facebook, hanno denunciato l’impraticabilità di alcune strade. Non solo per l’incredibile affluenza di ‘pellegrini’, ma soprattutto per il loro essere «totalmente ricoperte da bucce di frutta secca, fazzoletti e bottiglie di birra da far invidia allo stabilimento Peroni in zona Santa Fara».

Per la prima volta nella storia della nostra città, dopo la festa di San Nicola i netturbini dell’Amiu si sono trovati di fronte a uno spettacolo indecente: decine di ombrelloni, tavolini, sedie e frigoriferi abbandonati lungo le strade del centro e nelle aiuole. Per non parlare delle bottiglie di birra: 30 le tonnellate raccolte. Un consumo che rende davvero onore alla “bionda più amata dagli italiani”.

Ma l’affollamento di bottiglie vuote e rifiuti abbandonati per strada, nel mare o ai piedi di chiese e monumenti è un problema che riguarda anche i quartieri Torre a Mare e Santo Spirito, mète preferite nelle sere d’estate dei baresi.

Per questo motivo questa settimana sarà convocato a Palazzo di Città un tavolo tecnico che fronteggi l’emergenza. Abbaticchio e Grandaliano propongono la collocazione di un numero maggiore di bidoni per la raccolta differenziata e un’ordinanza che vieti la vendita delle bevande in bottiglia e in lattina all’esterno dei locali per l’intero arco della giornata, non soltanto a partire dalle 22.

«Chi vorrà bere la birra o la Coca-cola dalla bottiglia dovrà farlo seduto a tavolino – ha dichiarato l’assessore al Welfare – Tutti gli altri, in particolare i giovani che vanno educati al rispetto dei luoghi e delle regole, dovranno accontentarsi del bicchiere biodegradabile».

«Occorre creare una sinergia con i ristoratori e con le associazioni di categoria – ha continuato Grandaliano – Per cambiare quello che per i baresi è uno stile di vita, e cioè buttare gli scarti per terra, è necessaria la collaborazione di tutti».

13 maggio 2013

Alessandra Morgese

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