Sarebbe stato, quindi, solo un invito a prendere l’altro mezzo, il numero 6, che arriva in stazione. Nulla a che fare con il razzismo e l’intolleranza. Questo il concetto ribadito dall’ufficio stampa dell’Amtab. A bordo c’erano uomini di colore saliti sul mezzo della linea 1 in servizio da Palese, ma le parole dell’autista, secondo l’azienda, non erano rivolte a loro, ma a tutti i passeggeri presenti sul mezzo.

“La Commissione interna incaricata di accertare i fatti, ha evidenziato che la dichiarante dell’episodio riferito al 20 maggio sulla linea 1 ha assistito ad una semplice operazione di cambio in linea alla fermata del personale di guida perfettamente in regola con le disposizioni impartite dal Centro Operativo aziendale”, questo si legge nel comunicato dell’Amtab.

Anzi nella ricostruzione dell’accaduto, l’azienda ribadisce che in vista dell’imminente arrivo alla fermata della linea 6, è stato dato questo avviso per chi fosse stato interessato a raggiungere le immediate vicinanze della stazione centrale. In seguito a ciò, liberamente alcuni utenti, compresi alcuni migranti, sono scesi dal mezzo e poi saliti sulla linea 6.

Una versione un po’ differente rispetto a quella della passeggera che ha denunciato l’episodio, dato che si parlava di uomini di colore e di una ragazza bianca scesi dalla vettura. Con il “piccolo” particolare che questa ragazza sarebbe poi risalita sul mezzo dal quale era scesa. Coincidenza, casualità? Per l’Amtab, sì.

22 maggio 2012

Elena Defilippis

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