Ieri sera, a poche ore dal decesso, ho appreso la tristissima notizia della scomparsa di Cama Buccarella. Aveva 88 anni, qualche serio problema di salute, ma nulla faceva presagire l’improvviso, irreversibile aggravarsi. Fino a quattro giorni or sono, faceva regolarmente la sua ginnastica mattina e sera e fino alle 6 di ieri mattina era lucido e continuava a “divertirsi con il Tablet, ascoltare musica, guardava la TV si interessava ancora di politica e chiacchierava, pur non avendo molto ossigeno , parlava e si interessava di tutto”. Portato immediatamente in rianimazione, appena persa conoscenza, non ce l’ha fatta.

Cama è stato titolare della cattedra di Armonia ed Analisi Musicale del Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari. Il suo insegnamento è risultato prezioso per la formazione di tanti giovani musicisti, che sono poi diventati, da discepoli, colleghi validissimi dello stesso Cama. Quanti talenti ha forgiato, credo ne avesse perso il numero; sono stati davvero tanti.

Musicista di spessore notevole e dotato di profonda cultura musicale. era il fratello maggiore di altri due straordinari musicisti, Lucio, contrabbassista,  e Claudio, violinista, entrambi cofondatori insieme alla moglie di Lucio dei celeberrimi I MUSICI DI ROMA. Così come validissime esponenti del mondo musicale barese, a livello nazionale ed internazionale, sono la figlia maggiore Giulia, violinista, e la figlia più piccola Giovanna, violoncellista.

Cama, mi permetto di chiamarlo per nome, come lui voleva che facessi, era amico di mio padre, che di lui mi parlava come di una colonna insostituibile del Conservatorio Piccinni. Chi ha conosciuto mio padre e sa del suo valore, sa anche che era inflessibile nei suoi giudizi nei confronti dei musicisti suoi colleghi.

Oggi possiamo affermare con certezza che con i famigliari, ai quali esprimiamo il cordoglio de ilquotidianoitaliano.com, oltre che mio, è in lutto l’intero mondo musicale barese, pugliese, ed anche oltre i confini regionali.

I funerali si svolgeranno martedì 28 febbraio ore 11 nella chiesa di San Marco, di fronte al polivalente di Japigia.

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