Intercapedini frequentate da drogati, solai con crepe talmente grandi da riuscire a vedere nel mezzo, pareti grondanti nei giorni di pioggia e vetri del vano scala frantumati. I residenti di via Monti 16 al San Paolo si sentono abbandonati dall’Arca.

Per colpa dei cancelli sempre aperti poiché arrugginiti, all’interno dello stabile popolare entra gente poco raccomandabile. “Migranti e drogati si aggirano nel nostro cortile”, tuonano le signore preoccupate per i loro figli. Facendo un giro nell’intercapedine del palazzo, si possono trovare boccette di metadone, siringhe, qualsiasi tipo di sporcizia, ma anche scheletri di motociclette rubate, portate lì per smembrarle senza alcun disturbo.

Per non parlare delle condizioni del terrazzo. Le lesioni provocate dalla scarsa manutenzione sono di notevole entità. I muri ormai marci causano infiltrazioni d’acqua nelle case. “Per colpa della pioggia abbiamo dovuti buttare i mobili” denuncia una residente.

“Qualche giorno fa sono venuti i Vigili del Fuoco – raccontano – e anche loro sono rimasti scandalizzati dalle condizioni in cui viviamo. L’Arca ci ha abbandonati. Ricordiamo che esistiamo anche noi di via Monti 16”.

La denuncia dei residenti, corredata dalle forti immagini, non ci ha lasciato indifferenti. Per questo motivo abbiamo contattato l’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare che ci ha fatto sapere che a dicembre 2018 sono stati stanziati quasi 6 milioni di euro per il ripristino delle case popolari in cattivo stato in tutta la Puglia. Solo per via Monti, dal civico 16 fino al 24, l’Arca ha previsto 600mila euro per il ripristino di facciate, lastrici solari e vani scala. In più nel 2019 partirà una gara per l’individuazione dell’impresa che si occuperà dei lavori.

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