Adesso basta. Credo che 15 giorni sulla graticola mediatica basata sul nulla  possono essere sufficienti per delegittimarmi. Anche al diritto di libertà d’informazione c’è un limite: garantire il diritto che la persona non sia lesa o aggreditaLa correttezza dell’informazione impone la veridicità dei fatti raccontati”.

Per questo motivo Anita Maurodinoia, candidata nella lista del PD alle elezioni regionali, ha dato mandato ai suoi legali di depositare lunedì mattina presso la Procura della Repubblica di Bari, tramite la Digos, una denuncia per diffamazione e calunnia, sia nei confronti dei quotidiani e dei giornalisti per gli articoli pubblicati, che delle emittenti televisive per i servizi trasmessi, presunti responsabili di una campagna di delegittimazione politica realizzata con un’aggressione mediatica fondata sul nulla.

Secondo quanto riportato dalla Maurodinoia gli articoli pubblicati, con titoli a tutta pagina che non troverebbero riscontro con il contenuto dell’articolo stesso, nonché i servizi televisivi, si caratterizzano per l’assoluta infondatezza e vaghezza delle situazioni rappresentate, inducendo il lettore o il telespettatore a travisare i fatti, che sarebbe stato opportuno  previamente verificare con riscontri ed approfondimenti.

Per questo, confidiamo che la Magistratura faccia il suo corso e che lo faccia presto per restituire dignità politica ad un agire sempre improntato a correttezza“.

Intanto, l’avvocato Vito Perrelli, mandatario elettorale della candidata, rincara la dose preannunciando l’imminente costituzione di parte civile nel procedimento per diffamazione e calunnia a tutela della Maurodinoia, al fine di ottenere un risarcimento danni che sarà devoluto a favore delle associazioni di volontariato che operano sul territorio metropolitano.

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