Schiaffi, pugni e calci rifilati con ferocia ad un paziente caduto a terra per strada dopo un colluttazione. Il video registrato da un passante, che inchioda un medico di base di Calimera, ha fatto il giro del mondo. Se c’è una cosa più vergognosa di quelle immagini, è il non rendersi conto delle proprie azioni e cercare appigli e giustificazioni inaccettabili.

Intervenuto in onda su Telerama, il medico ha infatti fornito la sua versione dei fatti. “Premetto nel dire che quel cittadino non è residenti a Calimera – racconta -. Ha la residenza a Castrì di Lecce, alle 18.30 si trovava appostato lì vicino al mio studio in periodo di quarantena e senza mascherine. Il video l’ho visto ma manca la parte più importante. Io sono stato picchiato all’interno dell’ambulatorio”.

“L’assistito è un poveretto che si sottoporrà ad una perizia psichiatrica. E’ da una settimana che viene da me, entra in ambulatorio senza dirmi niente per minuti – si giustifica il medico di base -. Non posso stare mezz’ora con un paziente del genere. Io sono un uomo pulito. Questa persona mi ha picchiato in ambulatorio, capito? Chi dice che io l’ho buttato a terra? Da cosa mi dovrebbero sospendere? Ho chiamato le Forze dell’Ordine, questo continuava a picchiarmi in ambulatorio ma nessuno è venuto”.

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