Nelle prime ore di stamane la Polizia di Stato, ad Andria, ha eseguito 11 ordini di esecuzione pena (per complessivi 100 anni circa) emessi dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della  Repubblica presso la Corte di Appello di Bari, nei  confronti  di  altrettante persone, tutte appartenenti ad un sodalizio criminale armato dedito alla commissione di rapine nei confronti di autotrasportatori, con conseguente sequestro di persona, ed operante nella città di Andria.

I provvedimenti sono stati eseguiti nei confronti di:
ilippo Griner, detto “Tyson”,  cl. 82;
Antonio Agresti, cl. 71;
Emanuele Lapenna, detto “Stimblic”, cl. 72;
Francesco Nicolamarino, detto “Ccridd”, cl. 72;
Giuseppe Quacquarelli, detto “Testolina”, cl. 86;
Pasquale Moretti detto “il Bitontino”, cl.66;
Franco Civita, detto “cifù”, cl. 75;
Francesco Scarcelli, detto “Frisidd”, cl. 85;
Nicola Sgaramella, detto “Zgridd”, cl.76;
Riccardo Sgaramella, cl. 77;
Riccardo Campanale, detto “U caccus”, cl. 61.

Le indagini svolte dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile e concluse nell’ottobre del 2014, portarono all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un’associazione criminale dedita alle rapine ad autotrasportatori, con a capo il noto pregiudicato andriese Filippo Griner, conosciuto con lo pseudonimo “Tyson”.

La complessa attività investigativa portò in carcere 17 persone, tutte con precedenti di polizia in materia di reati contro il patrimonio, armi e stupefacenti, ritenute responsabili, a vario titolo, di rapina, sequestro di persona, ricettazione, detenzione e porto abusivo d’armi da fuoco, comuni e da guerra, munizioni ed esplosivi, ricettazione e furto, delitti tutti aggravati dal metodo mafioso, nonché, per alcuni, commessi durante la sottoposizione alle speciali misure di prevenzione.

L’odierna operazione rappresenta l’epilogo di una prolungata attività investigativa, avviata nell’ottobre del 2012, nei confronti del gruppo criminale denominato “GRINER”, e riconducibile proprio al pluripregiudicato Filippo Griner, considerato all’epoca delle indagini a capo di un sodalizio emergente, operante in Andria e nei comuni limitrofi, prevalentemente dedito alle rapine nei confronti di numerosi autotrasportatori.

Le indagini, supportate da attività tecniche e corroborate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno consentito di attribuire ai destinatari del provvedimento restrittivo la responsabilità di decine di rapine, perpetrate in alcuni casi con il contestuale sequestro di persona della vittima, nonché di eseguire arresti in flagranza di reato e provvedimenti cautelari, oltre al sequestro di armi, anche da guerra, ed esplosivo.

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