Il presunto buco lasciato alla Chiesa Russa dall’ex priore, padre Andrey Boytzov, ammonterebbe a circa 5 milioni di euro. Fossero confermate le indiscrezioni giunte da fonti istituzionali, si tratterebbe di una patata più che bollente, capace di mettere a rischio persino i buoni rapporti nel nome di San Nicola oltre che la fiducia di alcuni generosi oligarchi.

Un intrigo complicato, che ha convinto padre Boytzov a lasciare Bari, dove stava recuperando da un recente malore. Nessuno sa dove sia, se non che si trovi lontano dal capoluogo pugliese.

La vicenda per il momento è confinata nei corridoi di ambasciate e consolati, oltre che nelle chiese cristiana e ortodossa. Non sanno certamente nulla le monache giunte a Bari da San Pietroburgo. Ciò che ci ha più colpito è il silenzio di chi certamente qualcosa sa dopo la pubblicazione del nostro primo articolo.

Perché padre Boytzov era stato prima inviato alla chiesa di San Nicola, a Roma salvo poi ritornare a Bari praticamente in stato laicale? E perché adesso è ripartito? Ma soprattutto, se davvero ci fosse un buco così cospicuo nelle casse della Chesa Russa, che fine hanno fatto quei soldi? Tutte domande alle quali prima o poi qualcuno dovrà dare una risposta.

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