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Il professor Antonello Bellomo, Associato dell’Università di Foggia e Direttore Dipartimento Salute Mentale della stessa ASL, si è soffermato su un argomento molto delicato nell’appuntamento Smart di questa settimana. Si parla di depressione tra sintomatologia e percorso terapeutico. Una condizione d’umore deflesso protratto nel tempo, il calo dell’appetito, l’insonnia, la presenza di pensieri pessimistici e la mancanza di forza di volontà, sono tutti importanti campanelli d’allarme.

Quali sono le fasce di popolazione più a rischio? Secondo il professore, le donne sono più esposte a questi sintomi, soprattutto nel post partum o nel periodo che precede la menopausa. “Coloro che vivono un forte periodo di stress, ma anche gli anziani che devono interiorizzare un lutto o accettare l’evolversi di una malattia degenerativa come l’alzheimer possono vivere una fase di depressione” ha affermato Bellomo.

Consigliare, supportare e sostenere la persona depressa è la strategia che amici e parenti dovrebbero perseguire, ricordando che la depressione è una vera e propria patologia e per questo richiede un’adeguata terapia. Gli strumenti che la medicina offre si dividono in due tipologie: le psicoterapie d’orientamento cognitivo comportamentale e le terapie farmacologiche, i cosidetti antidepressivi. “Chiedere aiuto è il primo passo verso la guarigione” ha concluso Bellomo.

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