Veronica Palmisano potrebbe atteggiarsi da VIP ma si comporta come una normale vicina di casa che ti saluta lungo le scale. Oltre a tenere segreta l’età, giocando con il suo nome (né ha creato uno d’arte che è Nikaleo) ed è una giovane cantautrice di Locorotondo che sta entusiasmando non poche persone con le sue canzoni.

Ultima per cronologia è “Amami” scelta da Rai Cinema come colonna sonora del film “Wine to love” di Domenico Fortunato prodotto da Altre Storie in onda su RaiUno, con la partecipazione tra gli altri di Ornella Muti.

“Il produttore Cesare Fragnelli e Nicola Masciullo che ha curato l’intera colonna sonora del film, l’hanno proposta al regista e pare sia stato amore al primo ascolto” racconta Veronica che continua “Amami è una ballad pop con sfumature soul r&b: più che una canzone è diventata un momento importante della mia carriera”.

Cantata e suonata da una band di pugliesi (Piero Ancona, Giuseppe Giancola, Francesco Basile, Aldo di Paolo), il videoclip disponibile su YouTube, mostra al pubblico anche la campagna pugliese, di una terra da cui Nikaleo non vuole separarsi.

Ha poi scritto con il maestro Marcello Laquale appositamente per il film il brano “welcome to the city of the xmas lights” con etichetta A.MA records, suonato da una piccola orchestra di grandi maestri e musicisti pugliesi, girando parte del videoclip nella capitale europea delle luci natalizie, capitale del suo cuore che è Londra.

E se in molte foto che ha fatto ad uso dei media non sorride mai, dal vivo Veronica ha l’euforia di chi ha trasformato la sua passione in professione: inizia a studiare canto e pianoforte alla tenera età di 3 anni.

“Il pianoforte e’ stata una parentesi della mia vita” continua Nikaleo ”purtroppo non ho mai imparato a suonarlo, ma e’ il mio prossimo obbiettivo; mi sono concentrata più sullo strumento a mio avviso più bello ed intimista del mondo: la voce. La musica è sempre stata compagna delle mura di casa mia, mia madre amava cantare e mio padre suonava la batteria. Sicuramente una passione che mi e’ stata trasmessa da loro”.

Dopo le partecipazioni a numerosi concerti e concorsi all’età di diciassette anni inizia a comporre i suoi primi brani e si appassiona alla musica black.

Studia musica soul a Londra con Mo Brandis, cantante della band inglese Incognito, presta la sua voce e scrive brani di ispirazione hip hop per artisti del Pooglia Tribe, collettivo hip hop pugliese.

Nel 2006 il suo brano “Fuori” è stato scelto come colonna sonora della fiction “Diario di classe” andata in onda su RaiTre. Dopo anni di studi e numerose esibizioni live, nel 2012 presenta “Angelo Nero”, album d’esordio pubblicato dall’etichetta Hydra Music che riscuote un discreto successo.

Nel 2013 Nikaleo e la sua band partecipano con il brano di Marvin Gaye “I heard it through the grapevine” al contest di Radio Capital, Capitalnet, arrivando in semifinale.

Nel 2016 ha aperto a Taranto il concerto dei Subsonica e poi si è esibita al concerto del Primo Maggio che per lei ha rappresentato quello che il Live Aid ha rappresentato per i Queen. Sempre nel 2016 con il progetto Next Move di Antonio Trinchera ha introdotto l’esibizione del gruppo americano Snarky Puppy durante il prestigioso Locus Festival di Locorotondo (BA). Nel 2017 è uscito il suo secondo disco dal titolo Fanktomatica ed il singolo “Lucy Brown” e’ stato trasmesso su numerose radio nazionali.

Una carriera di tutto rispetto per un genere di musica inusuale dove il successo arriverà e dove la parola “business” non entra perché è la parola “passione” a comandare, ma anche “ispirazione” che viene dal vivere di ogni giorno.

“Un istante, una chiacchierata con amici, un libro, un film, una persona: qualsiasi cosa può divenire ispirazione, basta aver la capacità di entrare nelle cose, di assaporarle, annusarle. Tuffarsi in tutto cio’ che puo’ sembrare anche insignificante ti permette di nuotare in acque inesplorate” rivela Veronica con gli occhi un po’ a cuoricino.

Messaggi positivi che un po’ contrastano con quello che è il firmamento musicale di ora dove, soprattutto nelle giovani generazioni, diversi nuovi cantanti presi a modello ed idolatrati, lanciano messaggi per lo più negativi.

“Purtroppo credo che spesso ci siano dei meccanismi magari a noi sconosciuti di costruzione del personaggio,contratti e interessi economici che non permettono la censura ma anzi incrementano la diffusione.  Arrivano a ricoprire ruoli importanti nella crescita dei ragazzo e inviano messaggi stupidi pur di ricevere notorietà, e far parlare di sé. Un giorno tutti faranno i conti con le proprie azioni”.

Ma è quando la stuzzico sul partecipare ad un programma di competizione musicale che la sua allegria lascia il posto alla gravità.

“La competizione nella musica e nell’arte in generale non dovrebbe esistere, immagina se ci fossero 4 giudici a decidere se è più bella un’opera di Van Gogh o di Picasso!! Purtroppo però noi cantanti emergenti abbiamo davvero poche possibilità di farci ascoltare, oggi e’ diventato addirittura difficile prendersi la famosa porta in faccia perché non sappiamo più dove andare a cercare quella porta, e quindi i talent sono diventati quasi i soli palchi dove poter ricevere un ascolto. Io ho sempre cantato nei piccoli locali, nei club ed è ciò che amo fare con la consapevolezza che sarà impossibile avere tra il pubblico il talent scout e un giorno magari raccontare che son stata scoperta mentre cantavo in un locale una cover di Marvin Gaye. Continuo a fare ciò che mi piace e se il destino vorrà un giorno il talent scout sarà seduto li di fronte a me casualmente oppure andrò accidentalmente a sbattere sulla famosa porta di cui parlavo prima. Poi mai direi mai, ma al momento i talent show non mi interessano”.

Ma per Veronica quel “al momento” sicuramente durerà tutta la vita. Ci salutiamo ridendo perché per l’ennesima volta, non vuole rivelarmi l’età che non conosce neanche il compagno. “Cosa vuoi fare da grande?” la pungolo quasi con cattiveria e lei risponde serafica. “Vorrei semplicemente fare ciò che faccio cioè scrivere e cantare, cantare e scrivere e per ultimo, scrivere e cantare”.

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