L’incontro, dedicato ai “Giovani, creatività e impresa”, si è svolto a The Hub Bar – Padiglione 129 – Fiera del Levante. Il tema di discussione prescelto “Che cosa possiamo imparare dalle esperienze” è stato moderato dal direttore di TG Norba 24 Vincenzo Magistà. Giusi Ottonelli, giovane imprenditrice, insieme ad altri sette suoi coetanei, racconta la nascita e dei progetti futuro del The Hub Bari.

Le 13 esperienze di imprenditoria pugliese e non solo si sono avvicendate nel corso della mattinata: esperienze regionali, con sede a Bari, Monopoli, Lecce, Ugento, e molte altre in zone del sud, Polistena, Potenza, ma anche Trento e Prato. Le conclusioni dell’incontro sono state affidate a Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD, che ha evidenziato come la gestione delle politiche regionali deve farsi carico di assumersi le responsabilità dello sviluppo locale e nazionale; la storia dello sviluppo del sud è una storia di modelli senza responsabilità. Gianfranco Viesti, presente anche in qualità di economista, ha sottolineato l’importanza delle politiche per lo sviluppo, in qualche modo fallite, e induce alla riflessione sulla possibilità di fornire agli imprenditori più opportunità per accedere al credito delle imprese: creare opportunità di rete, di relazioni ed evitare che gli imprenditori siano soli rappresenta il primo passo di una politica mirante allo sviluppo regionale con strumenti e modalità più flessibili.

Degna di attenzione è la realtà imprenditoriale relativa all’attività di radiotracciati, che favoriscano la monitoraggio della problematica condizione dei malati di Alzheimer e aiutano la diagnosi precoce e lo screening per la prevenzione della patologia. Inoltre, l’attività imprenditoriale si concentra sulla ricerca dei farmaci per la cura sistematica dei pazienti affetti dal Alzheimer. Prima di costituire il Biofordug di Bari, Nicola Colabufo ha raccontato dell’importanza dell’attività e della gestione d’impresa, impegno che, a buon diritto, è stato ricompensato con un premio per le eccellenti capacità di internazionalizzazione. Come sottolinea, Colabufo, l’attività di Biofordrug ha permesso di produrre lavoro e trattenere in Italia il merito della ricerca scientifica.

Biofordrug è uno spin-off dell’Università di Bari, che riunisce quattro docenti universitari di farmacia, i quali cooperano dal 1989. Presidente è Nicola Colabufo, gli altri soci sono i colleghi, l’ateneo e alcune aziende del territorio pugliese. Hanno messo a punto un marker radiotracciante capace di identificare i primi stadi latenti della patologia con 15 anni di anticipo rispetto all’evidenza clinica. Tutto tempo prezioso per avviare terapie conservative che riducano i danni causati dall’avanzata implacabile della malattia. Il gruppo sta per avviare un trial clinico nei Paesi Bassi, ma presto ci sarà spazio anche per un’altra fase sperimentale nei centri ospedalieri pugliesi. La giovane impresa è tra le dieci finaliste Start up 2012a Sassari, secondo PNICube.

Giuseppe Del Buono

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